“SIAMO NATI PER RINASCERE” (Gv 3,7-15) Terra del Santo ⛩️ Terzelli

MARTEDÌ 26 APRILE 2022 ORE 21 VIDEOCONFERENZA SUL VANGELO NEL QUOTIDIANO dal titolo

“SIAMO NATI PER RINASCERE” (Gv 3,7-15) e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO.

Come un vento anarchico, anche in noi scorre l’impulso vitale inafferrabile che ci rinnova continuamente. A cura della Parrocchia dell’Invisibile

Il brano e video musicale consigliato è Guarda l’alba di Carmen Consoli. A cura di Sauro Secci. 

CAMMINA!

scuoladelvillaggio.wordpress.com
“Mi piace camminare in silenzio per i viottoli di campagna fra campi coltivati ed erbe
selvatiche; poggio un piede dopo l’altro consapevole di muovermi su questo pianeta che
gira intorno a sé ed intorno al sole nello spazio vasto del cielo.
Ogni giorno partecipo al miracolo di esistere… apprezzo l’azzurro del cielo, le nuvole
bianche, i prati verdi…
i miei occhi che guardano.’
Thich Nhat Hanh,
Il Miracolo della presenza mentale.

Il cammino spalanca i polmoni, scioglie le articolazioni, distende,
pulisce la mente,
apre al nuovo, all’inatteso. Inoltre dà sguardi, illuminazioni, energie nuove.
E’ anche un bel modo di praticare la meditazione pacificante:
puoi ritmare i passi sui
respiri. Puoi chiamare immagini e pensieri che ti fanno buona compagnia.
Nella quiete rilassante dei passi… guardi, ascolti, tocchi l’ambiente circostante.
Non camminare soltanto per arrivare ma per vivere le novità della strada: contempli, racconti,
comunichi con persone ed ambiente.

Camminare è un’esperienza terapeutica, è un antidepressivo naturale, libera
endorfine, ormone della serenità.

“Se non riesci a pensare cammina… se pensi troppo cammina… se pensi male
cammina… il vero uomo si inventa ogni giorno camminando”.
A. Mazzi, Il Vangelo dei piedi.

Ringrazia i piedi che reggono il peso e ti trasportano mediamente lungo quindici
chilometri ogni giorno.
Puoi camminare anche con i cinque sensi mentali lungo viottoli di prati su rive di
ruscelli… puoi camminare nel silenzio della notte sotto gli occhi delle stelle, puoi sentire il
contatto della natura così come la puoi immaginare. Valorizza la fantasia!

Il cammino fisico si perfeziona con il cammino spirituale;
“Gli uomini vanno ad esplorare le cime dei monti, le sorgenti dei fiumi, l’ampiezza del
mare, le costellazioni del cielo e trascurano di esplorare ciò che più importante…
l’intimità della coscienza”.
Filosofo Agostino.

“E’ più importante avere occhi nuovi che vedere terre nuove…
vivi con consapevolezza e gratitudine il contatto della vita
che scorre dentro e intorno a te.”


PROPOSTA: Una volta alla settimana puoi rompere la monotonia del tempo continuo
o della stagnante pigrizia domestica e andare a camminare da solo
o con amici.
Puoi aprire il circolo “VIA-ANDANTI” per camminare insieme in luoghi significativi… è
un bel modo per fare villaggio!
Con questo foglio scambia esperienze e speranze e…
Apri sentieri

C’incontreremo al PARCO CITTA‘ Sabato 7 maggio alle ore 16 Via Carlo Mollino, 59 – Vicenza Est.

“Amici del Villaggio” e Gabriele Gastaldello: gabrygast@gmail.com 

Villaggio è: stile di vita per relazioni vere-buone-belle; immagine-guida; rete di persone che scambiano saperi/servizi; scuola di dialogo scuoladelvillaggio.wordpress.com

>>> CAMMINA!

IL 23 aprile 1616 moriva Miguel de Cervantes.


Che qualcuno – Erri De Luca, nello specifico – ha chiamato “L’invincibile” [e “Invincibili” sono coloro che lo seguono].
Quando lessi il suo capolavoro lo ritenni il romanzo più importante che avevo letto nella mia vita.
A distanza di tanti anni non ho, sostanzialmente, cambiato parere.
Ho sempre amato, infatti, il suo destino o progetto di vita:
“Morir cuerdo
y vivir loco”.
Chi conosce il Vangelo lo capisce.
E lo segue.
“Ricorda mio caro Sancho, chi vale di più deve fare di più.”
“Il sangue si eredita la virtù si acquista, quindi la seconda è più importante.”
“Questo mio padrone ho visto da mille prove che è un matto da legare, e anche io, del resto, non gli rimango punto indietro, perché, se è vero il proverbio che dice «dimmi con chi vai e ti dirò chi sei» e l’altro «non donde nasci, ma donde pasci», sono più matto di lui perché lo seguo e lo servo.”
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia
Francesco Guccini
Don Chisciotte
pesaronotizie.wordpress.com/2022/03/08/don-chisciotte-il-coraggio-di-sognare/

Seconda Domenica di Pasqua 24 APRILE: COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI

Messa di Romena

«Se la vostra quotidianità vi sembrerà povera, non date ad essa la colpa. Accusate invece voi stessi di non essere abbastanza poeti per scoprire tutte le sue ricchezze. Per il Creatore, infatti, niente è povero». (Rainer Maria Rilke)
II domenica di Pasqua, 24 aprile,
Gv 20,19-31
luigi verdi
www.romena.it
«Se la vostra quotidianità vi sembrerà povera, non date ad essa la colpa. Accusate invece voi stessi di non essere abbastanza poeti per scoprire tutte le sue ricchezze. Per il Creatore, infatti, niente è povero».
Rainer Maria Rilke
www.romena.it
P. Ermes Ronchi
www.romena.it

“Dio ha fede in ciascuno di noi”

Josè Tolentino Mendoca

È un uomo di fede, uno scrittore, un poeta, è una delle figure intellettuali più stimate ed amate della sua terra, il Portogallo. Ed è anche un grande amico di Romena. Il Cardinale Josè Tolentino Mendonca ha concluso la festa della Fraternità 2022 regalando le sue riflessioni profonde sul tempo che stiamo vivendo, sul dramma della guerra vicina, ma anche su ciò che la vita chiede, in questo momento, a ciascuno di noi. www.romena.it

Oggi si celebra LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Oggi si celebra LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA anche noi come Fraternità parteciperemo nella maratona televisiva.
Dal nostro Monastero con Simone Cristicchi, don Luigi Ciotti ed il nostro don Francesco.

Don Francesco Fiorillo…

Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.

Mercoledì 20/04/22

Amo il passo del Vangelo di oggi, lo amo perché più volte mi sono ritrovato nei discepoli in cammino verso Emmaus e perché il Signore è desideroso di manifestarsi ai miei occhi.
Amo questo Dio, Fratello e Padre, capace di farsi viandante, pellegrino, fuggitivo, che tiene il mio passo, mi ascolta e mi aiuta, infonde in me speranza.
Mi sono spesso chiesto se le cose capitino per caso o se abbiano un senso, se vogliano dirmi qualcosa. Ebbene, ora credo che anche quando non penso di essere sulla via del Signore e sto percorrendo strade impervie, Lui è sempre al mio fianco, come lo fu per i discepoli verso Emmaus, amareggiati, delusi dai sogni infranti, svuotati di ogni cosa, Lui era con loro e ha risvegliato i loro cuori.

Buona giornata 🤗❤😘
Fratello Abbraccio

Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.

Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

È kintsugi 金継ぎ: l’oro kin (金)⛩l’oro nelle ferite ⛩

📷 Gli scatti sono presi da 金継ぎ図書館, Receno, Sheage, Thermos

È kintsugi 金継ぎ: l’oro kin (金) che si fa colare in tsugime (継ぎ目), ovvero le saldature di un oggetto di ceramica che ha subìto un qualche incidente. Versare oro nelle ferite, acquisire bellezza nel fallimento. Valorizzare la caduta, l’errore. Fare dell’irreparabile, bellezza.

Ne scrissi lungamente in «Wa, la via giapponese all’armonia» ma è un concetto che torna in ogni libro. Perchè torna in ogni giorno della mia vita, in ogni fallimento che la accompagna. E quindi, paradossalmente, in ogni successo.

人生にぽっかり開いた穴からこれまで見えなかったものが見えてくる ovvero «Dagli squarci che si aprono nella vita si riescono a vedere cose fino ad allora nascoste», scriveva la scrittrice e religiosa Watanabe Kazuko (1927-2016).

Auguro allora a me stessa e a tutti una vita di oro e fallimenti, cadute e riparazioni. La saggezza che è la vera forma di bellezza.

noncerosasenzaspine.blog/2019/10/25/le-nostre-ferite-sono-spesso-le-aperture-nella-parte-migliore-e-piu-bella-di-noi-2/

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kintsugi 金継ぎ: l’oro kin (金)

“E TU CHI CERCHI?” (Gv 20,11-18) VIDEOCONFERENZE di “PAROLA E SILENZIO”| Terra del Santo

Sant’Andrea a Terzelli

MARTEDÌ 19 APRILE 2022 ORE 21 VIDEOCONFERENZA SUL VANGELO NEL QUOTIDIANO dal titolo “ “E TU CHI CERCHI?” (Gv 20,11-18) e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO.

Cerchiamo tutti l’amore vero, tra libertà e attaccamenti. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.



Il brano e video musicale consigliato è La stagione dell’amore di Franco Battiato. A cura di Sauro Secci.

https://www.terradelsanto.it/

🕊Domenica di 🕊PASQUA 2022 🕊

Corriamo a mettere ordine nella nostra vita, a cercare armonia tra le nostre scelte e decisioni. Mi colpisce sempre lo sguardo dei due discepoli sulle bende ed il sudario, lì in ordine, al loro posto, a dirci in questa Pasqua che forse non dobbiamo prendercela con quello che è fuori di noi, con gli altri, o cercare sempre un nemico da combattere o dare la responsabilità del nostro malessere a situazioni e persone, ma è giunto il momento per tutti per mettere ordine al nostro interno, al nostro cuore e alla nostra mente. Se in me non è ordine non creerò mai ordine.
DOMENICA 17 APRILE
riflessione di francesco Fiorillo
Dio è morto

Venerdì Santo 🌿🕊🌿Pasqua 2022

Venerdì Santo
Venerdì Santo a Romena
noncerosasenzaspine.blog
Givani Marmorini
“Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa.”
Martin Luther King


La musica può fare riflettere, sognare,capire e ricordare.
Questa canzone MLK [Martin Luther King] cantata dal gruppo irlandese U2 è dedicata al Nobel per la pace Martin Luther King. Decima traccia e ultima dell’album The Unforgettable Fire (1984), MLK è una canzone lenta a tratti commovente con un testo carico d’emozioni.



Sleep, sleep tonight
And may your dreams be realised.
If the thunder cloud passes rain
So let it rain, rain down on he.
So let it be.
So let it be.
Sleep, sleep tonight
And may your dreams be realised.
If the thunder cloud passes rain
So let it rain, let it rain
Rain down on he.


Dormi, dormi stanotte E che I tuoi sogni si possano realizzare Se la nuvola tonante porta pioggia Lascia che piova, piova E così sia E così sia Dormi, dormi stanotte E che I tuoi sogni si possano realizzare Se la nuvola tonante porta pioggia Lascia che piova, piova Piova su di lui


https://rebelsongs.blogspot.com/2006/03/mlk-u2_17.html?m=1
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud. Dal celebre discorso “I have a dream”
Martin Luther King

COLLOCAZIONE PROVVISORIA


Collocazione provvisoria
Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.
Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. A te, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell’abbandono. Non ti disperare, madre dolcissima che hai partorito un figlio focomelico. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di amarezza. Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.
Coraggio. La tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”. Il calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della Croce.
“Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell’orario c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. C’è anche per te una deposizione dalla croce. Coraggio, tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

don Tonino Bello
www.unilibro.it