✨Cos’è più importante … il viaggio o la metà?✨

La compagnia
Versetti-pericolosi

“Grande Panda e Piccolo Drago osservano
il risveglio della natura in primavera,
ascoltano il rumore della pioggia
che rinfresca i pomeriggi d’estate,
danzano insieme alle foglie che cadono dagli alberi in autunno,
si addormentano sotto il freddo e scintillante cielo dell’inverno.

E mentre accendono una candela e bevono una tazza di tè,
un nuovo sole sorge e un’altra magnifica avventura li attende.

Il viaggio attraverso le stagioni di due amici inseparabili, per imparare che il nostro cammino non è segnato su nessuna mappa, e che per scoprirlo non dobbiamo arrenderci davanti agli errori
o alle insicurezze, ma respirare, ascoltare ed esistere.”

PREESENTAZIONE di questo libro. Età di lettura: da 10 anni.

grande-panda-e-piccolo-drago
rizzoli.rizzolilibri.it

✨COSA È LA BIBBIA✨

La Bibbia non è la cronaca di fatti storicamente successi, ma la riflessione teologica di avvenimenti a volte distanti secoli tra l’accaduto e il raccontato. Israele comprese che negli avvenimenti della sua storia era presente Dio.

✨COSA È LA BIBBIA✨

Un Dio loro fedele alleato, al quale attribuirono il successo o l’insuccesso delle loro imprese (Dt 2,33-34), e che giustifica le proprie mire espansionistiche (Gs 11,20).

Chiarito questo si comprendono meglio certi libri della Bibbia che se non sono letti in questa ottica portano davvero non solo al timore ma all’orrore di un Dio dipinto come mostro sanguinario. Per questo occorre leggere i racconti biblici obiettivamente e non con l’occhio fanatico del religioso che si arrampica sugli specchi per trovare sempre e comunque una giustificazione a tutto quel che Dio e il suo popolo combinano insieme.
Sotto il titolo di Bibbia si presentano uniti in un solo volume l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento, posti praticamente su un piano di parità…

Alberto Maggi
>>> donpaolo.it

Vedi anche:

Versetti-pericolosi

E RIDIAMO.
La profezia è spenta / la poesia è muta / la musica un urlo… / Dio non c’è nel nuovo Caos: / non più lo Spirito / si libra su questi abissi / a guidare l’esodo / verso le nuove Forme: // la Bellezza è stata sconfitta! // Siamo tutti sul palco / straccioni sporchi / insanguinati! // E ridiamo.
David Maria Turoldo

«Buon viaggio, Piero Angela».

“Anche la natura ha i suoi ritmi”
Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.
Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.
È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela
www.rai.it
Piero Angela è morto. Il giornalista e divulgatore scientifico noto per i suoi programmi sulla Rai aveva 93 anni. Ad annunciarlo con un breve post su Facebook il figlio Alberto:
«Buon viaggio, papà»…
La storica prima sigla di Quark è una rivisitazione dell’Aria sulla 4a Corda (dalla suite n° 3 in re maggiore) di Johann Sebastian Bach nella versione eseguita dal gruppo The Swingle Singers e pubblicata nel loro album d’esordio del 1963 Jazz Sébastien Bach

www.open.online/2022/08/13/morto-piero-angela/

✨Johann Sebastian Bac✨Aria sulla 4a Corda (dalla suite n° 3 in re maggiore)

✨Previsione Carl Segan futuro …✨🎇✨

Carl Sagan’s 1995 Prediction Of America’s Future Is Worryingly Accurate
He definitely had access to a time machine…

QUESTA PREVISIONE DI CARL SAGAN SUL FUTURO È SPAVENTOSAMENTE ACCURATA

Tutti gli appassionati della scienza e dall’astronomia conosceranno sicuramente Carl Sagan, grande divulgatore scientifico, autore di fantascienza statunitense nonché grande fan e sostenitore accanito della Cannabis. Lo scienziato era davvero lungimirante e in diverse dichiarazioni è riuscito a fare una panoramica azzeccata del futuro.

Prima nel 1985, quando Sagan discusse davanti il Congresso dei problemi del cambiamento climatico, e successivamente anche nel 1995, con una previsione del futuro che sembrava predire l’ascesa della grande tecnologia, della disinformazione e della pseudoscienza.

In particolare, il divulgatore nel suo libro del 1995 “The Demon-Haunted World: Science as a Candle in the Dark“, Sagan spiega come il metodo scientifico abbia contribuito a illuminare molti degli angoli più cupi della conoscenza umana. Tuttavia, crede anche che la ricerca della pace e della verità sia minata dai vecchi amici dell’umanità: superstizione e pseudoscienza.

In un passaggio, quindi, Carl espone la sua visione pessimistica del futuro degli Stati Uniti (ma il concetto può essere applicato al mondo) se perderanno la loro ammirazione per la ragione, la razionalità e il pensiero aperto.

Questo è quello che disse:

Ho il presentimento di un’America ai tempi dei miei figli o dei miei nipoti […] dove magnifici poteri tecnologici saranno nelle mani di pochissimi e dove, stringendo i loro cristalli e consultando nervosamente gli oroscopi, le loro facoltà critiche saranno in declino, incapaci di distinguere tra ciò che li fa sentire bene e ciò che è vero, scivolando, quasi senza accorgersene, di nuovo nella superstizione e nell’oscurità.

Insomma, non vi sembra che sia una descrizione accurata di quello che si sta verificando oggi? O non siete d’accordo? Fateci sapere la vostra qui sotto nella sezione dedicata ai commenti!

FONTE: IFLSCIENCE

tech.everyeye.it/notizie/previsione-carl-sagan-futuro-spaventosamente-accurata

DOMENICA 14 AGOSTO 2022 – Riflessione di Francesco Fiorillo

Troppi confondono la pace con il mettere pace, con l’annacquare i rapporti. Gesù di certo non ama i paceri di professione, e al dire il vero nemmeno io, e come se Gesù ci provocasse sull’idea che abbiamo di Dio, credete che io sia venuto a portare pace tiepida, come la intendete voi umani, ad essere bonario, a dare una botta al cerchio ed una alla botte? Proprio no. Dio prende posizione, sempre, a costo di creare rottura e conflitto. La vera pace è lotta, esige alti costi di incomprensioni e sacrifici, e come ci ricorda don Tonino Bello: Rifiuta la tentazione del godimento. Non tollera atteggiamenti sedentari. Non annulla la conflittualità. Non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”. Sì, la pace prima che traguardo, è cammino. E, per giunta, cammino in salita.
www.monasterosanmagno.it
Don Francesco Fiorillo è il custode e il responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT).

Nato a Terracina (LT) nel 1976.Questo è quello che scrive del suo percorso di vita qualche tempo fa:

Sono in viaggio da quarantacinque notti con lo stomaco in gola quando la tempesta è violenta e con le vele spiegate quando sento il Vento arrivare.Partorito all’alba, nel mese in cui le rose prendono il loro spazio e profumano l’aria, in una casa immediatamente semplice, straordinariamente presente. Inquieto, nuotatore controcorrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampati fuori le mura. La musica, la terra da calpestare, la passione per tutto ciò che è umano, ha condotto la mia rotta verso la scelta di salpare e abbandonare le mie certezze, per fidarmi del Vento che soffia dove e quando vuole. Il mio sacerdozio a venticinque anni, mi ha scaraventato nel deserto, tra fiere ed angeli, e da sempre lì spezzo il pane con Gesù e gli scartati.
Pensavo di andare veloce, il Vento mi ha condotto lentamente a stare seduto ad ascoltare i punti interrogativi che passeggiano in questa parte di vita.”
Don Francesco vive e abita il Monastero. Un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo. 
hwww.monasterosanmagno.it/fraternita/donfrancesco

✨Notte di San Lorenzo 💫🌟✨ specificato ai giorni nostri cade tra l’11 e il 13 agosto (nel 2022 esattamente tra il 12 e il 13)

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Perseids and MAGIC 
Image Credit & Copyright: Urs Leutenegger

2022 August 11 

✨apod.nasa.gov 🌟

Quando è San Lorenzo 2022 e quando ci sarà il picco di stelle cadenti

San Lorenzo, uno dei sette diaconi di Roma, si celebra esattamente il 10 agosto, giorno in cui nel 258 dopo Cristo avvenne il suo martirio, ordinato per editto dall’imperatore Valeriano. La Notte di San Lorenzo può essere quindi quella tra il 9 e il 10 agosto o quella tra il 10 e l’11; più spesso con questo nome ci si riferisce al picco massimo dello sciame meteorico delle Perseidi, che come specificato ai giorni nostri cade tra l’11 e il 13 agosto (nel 2022 esattamente tra il 12 e il 13). Per picco massimo si intende la fase in cui è visibile il maggior numero di meteore di un dato sciame meteorico, che collima con l’attraversamento dell’orbita terrestre nel punto in cui è maggiore la concentrazione di detriti e polveri da cui prendono vita le meteore nel cielo, che si infiammano a contatto con l’atmosfera terrestre. Nel caso specifico, le Perseidi derivano dai frammenti della celebre cometa Swift-Tuttle, nota sin dall’antichità. Le lacrime di San Lorenzo hanno un tasso orario zenitale o ZHR di 100 o più al picco massimo, ciò significa che è possibile vedere oltre cento meteore ogni ora. Questo valore è generalmente più basso ed è influenzato da una moltitudine di fattori, come ad esempio l’inquinamento luminoso.

continua su:

www.fanpage.it/innovazione/scienze/notte-di-san-lorenzo-2022-quando-vedere-le-stelle-cadenti-data-e-orari-del-picco/

divulgazione.uai.it/Cielo_di_Agosto

💫@AstroSamantha💫🌟Samantha 🎇Cristoforetti✨🌍🌎🌏✨

www.esa.int/Science_Exploration
First spacewalk for
Samantha Cristoforetti

https://twitter.com/astrosamantha?s=21

A soothing solar array waltz in this accelerated timelapse – arrays rotate on two axes to track the sun. And our #robotics teams on the ground have been busy installing the MISSE material science experiment – can you see the robotic arm moving? #MissionMinerva

“(…) In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto (…)“.

Buongiorno mondo!
Il dono della vita

don Luciano Locatelli

Gv 12,24-26
“(…) In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto (…)“.

Tutti conveniamo sul fatto che per continuare ad esistere occorre nutrirsi; si mangia per vivere… naturalmente (poi magari per qualcuno è il contrario e le tante, troppe, povertà che abitano la nostra storia ne sono un segno eloquente. Per alcuni pochi (ma sono sempre di più) si vive per mangiare… non solo cibo, ma potere, denaro… e via dicendo).
Il nostro corpo fisico, biologico, per funzionare ha bisogno di quel carburante che chiamiamo cibo. Ma non siamo solo un corpo, un’entità fisica. Siamo molto di più, e io amo definire questo come l’essere spirituale che ciascuno di noi è e che vive storicamente questo “hic et nunc” quotidiano che per noi, credenti nel Risorto, si fa ogni giorno “kairòs”, tempo fuori dal tempo, consapevolezza di un’eternità incarnata che cammina nella storia tracciando sentieri di vita.
Il cibo, il nutrimento che mantiene viva e vitale questa parte “storicamente materiale” di noi é esattamente il nostro farci cibo per gli altri. Come il corpo vive perché nutrito, così la nostra essenza spirituale, il nostro essere spirituali, si mantiene vivo e vitale facendosi nutrimento, facendosi dono, pane, o come si voglia dire. È il senso del seme che morendo permette il proprio realizzarsi in una vita che fruttifica a favore di altri. Il Maestro ce l’ha mostrato di persona, consegnando tutto se stesso per la nostra vita. A noi fare la nostra scelta.
Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

Com’è rivedere al cinema la trilogia de Il Signore degli Anelli dopo 20 anni? Rifacciamo questo viaggio assieme tra la Terra di Mezzo e la sala.

RIVEDERE IL SIGNORE DEGLI ANELLI AL CINEMA 20 ANNI DOPO: EPICA PERFEZIONE

Silenzio. La sentite quest’aria di vetro colorato che inizia a saltellare? Piano, come una farfalla che non sa dove posarsi, finché le nostre dita la sfiorano e iniziamo a percepire verdi vallate, case incastonate nelle colline e un sapore di rustica felicità. È appena cominciata la storia de Il Signore degli Anelli. Siamo di nuovo nella Contea. Va tutto bene. E nel mentre ci rendiamo conto che non è passato neanche un secondo, che questi vent’anni dall’uscita in sala de La Compagnia dell’Anello sono solo sterili dati anagrafici, perché la magia è sempre lì, il veliero di fumo ancora attraversa il cerchio.

E lo fa in maniera diversa eppure uguale, con il caldo velo del 4K che avvolge tutto il cinema, dove la trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson ha ripreso il suo cammino, incatenando con dolcezza centinaia di spettatori. Ancora, ancora e ancora. E quindi com’è rivedere questi tre film in sala dopo due decenni? Facciamo questo breve lungo viaggio assieme.

Il Signore degli Anelli e l’immortalità del cinema

Era strano immaginarsi una risposta di pubblico così totalizzante. Eppure accoccolati in sala erano tantissimi. Chi con l’anello stretto in tasca, chi non l’aveva mai visto al cinema, chi invece avrebbe guardato Il Signore degli Anelli per la prima volta all’ombra del proiettore...

cinema.everyeye.it/articoli/speciale-rivedere-signore-anelli-cinema

✨LeggiAmo✨lèggiamo ✨

Paolo De Benedetti e altri 1
Teologia degli animali
“Per elaborare una “teologia” che non abbia più al proprio centro soltanto l’uomo, ma, assieme a lui, l’animale, e ogni essere vivente, ci voleva un teologo come Paolo De Benedetti. Il cui pensiero si articola non intorno ad assiomi, evidenze, certezze. Ma intorno al “forse”. Al dubbio. Alla logica dei “doppi pensieri”. Solo chi, come lui, ha un senso così forte della precarietà dei giudizi umani e della imperscrutabilità di quelli divini, può arrivare a elaborare una teologia che metta continuamente in discussione se stessa: fino a spostare il centro della propria attenzione dalla creatura umana, che lo ha da sempre altezzosamente occupato, alle creature “minori”, che sempre

Paolo De Benedetti è stato un teologo e biblista italiano. Nato in una famiglia di religione ebraica, è stato docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento. Wikipedia

Paolo De Benedetti, I nostri fratelli minori. Per una teologia degli animali

La ferita e la luce. 40 meditazioni per spiriti inquieti

Quaranta brani del Vangelo “per spiriti inquieti”, riletti alla luce della forza dirompente di un annuncio rivoluzionario che è stato sempre più insabbiato e trasformato nel corso del tempo. Gesù ha rovesciato le categorie religiose: la legge, l’osservanza, il merito, il sacrificio diventano valori negativi, perché l’uomo, agli occhi di Dio, è prezioso a prescindere.

Prete e autore affermato, si occupa di formazione spirituale accompagnando nell’approfondimento della Parola e alla riscoperta e cura del Silenzio. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. È responsabile dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della diocesi di Pinerolo.

Descrizione

Un filo rosso tiene legati questi quaranta brani del Vangelo: la forza dirompente di un annuncio rivoluzionario che è stato sempre più insabbiato e trasformato nel corso del tempo. Gesù ha rovesciato le categorie religiose: la legge, l’osservanza, il merito, il sacrificio diventano valori negativi, perché l’uomo, agli occhi di Dio, è prezioso a prescindere. Protagonisti di queste pagine del Vangelo, ma assolutamente paradigmatici di tutti i vangeli, sono l’accoglienza, il perdono, il servizio, la cura verso gli altri – tutti gli altri – in una parola l’amore incondizionato. E don Paolo Scquizzato ci guida con entusiasmo e passione lungo un viaggio, cui prendono parte decine di teologi, scrittori, poeti, filosofi che danno il loro contributo spirituale e intellettuale per definire la cornice entro cui si collocano le nostre esistenze, il nostro essere e il nostro modo di vivere, il nostro. >>Leggi di più

La galassia NGC 628: l’ultima immagine di James Webb

Un’immagine della galassia NGC 628 nella gamma del medio infrarosso, ripresa dal James Webb Space Telescope il 17 luglio senza preelaborazione. Credit: Niels Bohr Institute, Università di Copenaghen, PHANGS-JWST

Dopo le sensazionali immagini della presentazione, James Webb Space Telescope ci regala un altra meraviglia dell’Universo in alta definizione: le immagini della galassia NGC 628. Il telescopio spaziale ha decisamente iniziato alla grande la sua missione scientifica ed ha inviato un’altra immagine che non sembra meno impressionante delle precedenti mostrate.

Due immagini della galassia NGC 628. A sinistra l’immagine catturata da Hubble nelle frequenza della luce visibile. Nell’immagine a destra invece catturata dal telescopio spaziale Spitzer che come Webb osserva i copri celesti nel vicino infrarosso. Credit: NASA

La nuova foto mostra la struttura polverosa di una lontana galassia che sembra più simile a un terribile vortice psichedelico di un film della Marvel che ad una galassia a spirale. Secondo l’elenco degli obiettiviscientifici, rilasciato dall’STScI, l’immagine è stata catturata il 17 luglio con una sessione di osservazioni multiple sfruttando lo strumento MIRI (Mid-Infrared Instrument)…

La nuova immagine di Webb di NGC 628 elaborata nella luce visibile. Credit: Judy Schmidt/Flickr, CC BY 2.0

www.italianspace.it/astronews/la-galassia-ngc-628-l-ultima-immagine-di-james-webb/

✨L’esperimento sociale dello scienziato che ha spacciato una fetta di salame per la stella Proxima Centauri✨

Il fisico francese Étienne Klein ha twittato la foto frontale di un chorizo, millantando che si trattasse di una meravigliosa immagine ripresa dal telescopio spaziale James Webb. Era tutto uno scherzo, ma con una morale e qualche domanda aperta…www.wired.it/article/salame-proxima-centauri-james-webb

www.wired.it

✨L’esperimento sociale dello scienziato che ha spacciato una fetta di salame per la stella Proxima Centauri✨

Il fisico francese Étienne Klein ha twittato la foto frontale di un chorizo, millantando che si trattasse di una meravigliosa immagine ripresa dal telescopio spaziale James Webb. Era tutto uno scherzo, ma con una morale e qualche domanda aperta…www.wired.it/article/salame-proxima-centauri-james-webb

FOTO: ÉTIENNE KLEIN/TWITTER

E anche stavolta ci sono cascatiin massa, su Twitter. Con la differenza che in questo caso la fake news era a fin di bene, nessuno s’è fatto male e forse qualcuno ha anche imparato la lezione. La storia è iniziata alcuni giorni fa, domenica 31 luglio, quando il fisico e filosofo della scienza francese Étienne Klein ha pubblicato sul suo profilo Twitter la foto di un oggetto di forma circolare e con diverse sfumature di rosso, su sfondo nero. Lo scienziato, che è anche direttore del Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives (Cea) ha accompagnato l’immagine con l’annuncio che si sarebbe trattato di un nuovo scatto di straordinaria bellezza di Proxima Centauri (la stella più vicina al Sistema Solare, a 4,2 anni luce dalla Terra) raccolto dal telescopio spaziale James Webb, di cui si è tanto parlato da metà luglio in poi dopo la pubblicazione di nuove dettagliatissime immaginidell’Universo. E il tutto, ovviamente, ha generato fin da subito un’ondata di affascinata meraviglia e stupore, come solo le immagini raccolte dallo spazio riescono a fare.


Peccato che questa volta l’immagine pubblicata non fosse affatto originale. Come lo stesso Klein ha poi scritto auto-rispondendo al proprio tweet, quella inquadrata nella foto non era lo spettacolare disco stellaredi Proxima Centauri, ma una molto più terrestre fettina di salame, per la precisione di chorizo iberico piccante. Nel frattempo, però, il tweet aveva già letteralmente fatto il giro del mondo, raggiungendo una popolarità (prima sui social e poi mediatica) tale da fare diventare la foto di Proxima Chorizo – perlomeno nel momento in cui scriviamo questo articolo – il primo risultato di Googleusando come chiave di ricerca Proxima Centauri. morale e qualche domanda aperta…
www.wired.it