Cos’è quella “stella” luminosa a Est la sera, uno spettacolo che non si vedeva dal 1963 Questi giorni sono particolarmente propizi: l’oggetto diventerà più grande e luminoso che mai dal nostro punto di osservazione terrestre ✨🎇✨Giove✨

Da settimane una luce brillante ha richiamato l’attenzione su di sé, in basso nel cielo orientale serale: brilla con un bagliore argenteo e, quando sale più in alto, nella parte Est-Sud/Est del cielo, diventa protagonista incontrastata. Non si tratta di una stella, ma di un pianeta, che prende il nome dal re degli dei: Giove.

www.meteoweb.eu/2022/09/stella-luminosa-est-sera/1001152928/

https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/stasera-giove-sara-alla-distanza-minima-dalla-terra-da-60-anni-come-e-dove-vederlo/

✨Domenica 25 settembre XXVI^ Domenica del Tempo Ordinario ✨📖✨Don Gianni Marmorini✨📖✨

Papianoinsieme

Domenica 25 settembre

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Am 6,1a.4-7

Lc 16,19-31

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:

«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.

Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.

Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.

E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Buon ascolto!

Biografia del silenzio

✨🎇✨
Anche il silenzio ha una sua biografia, quella scritta nella vita di chi si dedica alla meditazione. Come Pablo d’Ors, che in queste pagine ci racconta la sua avventura negli spazi della quiete silenziosa. Decidersi per questo viaggio significa abbandonare lo stato in cui sono immersi i nostri giorni, quell’atmosfera tossica di affanno, ricerca di emozioni, intorpidimento e, soprattutto, paura della vita. «Viviamo, sì, ma molto spesso siamo morti». Fermarsi e rimanere in silenzio, coltivando l’attenzione a sé e alla vita che accade: questa pratica fa incontrare deserti interiori, miraggi, spaesamenti; conosce la fatica, il tedio, la distrazione. Ma perseverare genera misteriosamente, in tempi e modi non prevedibili, frutti insperati: non solo una pace profonda e il contatto con l’io autentico, ma soprattutto un’intensa partecipazione alla vita così come ci viene incontro. Diversamente dai nostri sogni, la realtà non delude mai. «Non c’è nulla da inventare, basta ricevere quello che la vita ha inventato per noi». L’incontro fiducioso e perseverante con il maestro interiore ci insegna che vivere in modo diverso è possibile, che ogni vera ricerca ci porta nel luogo dove già ci troviamo, per apprezzarlo con occhi nuovi. Rinascere a questa gioia è semplice e alla portata di tutti.
www.vitaepensiero.it/scheda-libro/pablo-dors/biografia-del-silenzio
✨ La ricerca di riconoscimento, una tentazione permanente ✨
Biografia della luce, Pablo d’Ors 🌺

Pablo Dors

Anche il silenzio ha una sua biografia, quella scritta nella vita di chi si dedica alla meditazione 📖

Biografia del silenzio

✨DOMENICA 25 SETTEMBRE ✨ Luca 16,19-31 ✨

Monastero San Magno
Facciamo il pieno
d’energie perdute, di abbracci sospesi, di baci non dati, di carezze trattenute.
Facciamo il pieno
di parole che fanno bene, di silenzi che scendono dentro.
Facciamo il pieno
di piedi che camminano, di mani che aiutano, di cuore disinteressato
e di stomaco che digerisce.
Facciamo il pieno
di memoria, di responsabilità e d’impegno.
Facciamo il pieno
di bellezza da condividere, di poesia da declamare, di arte da sperimentare
e di innovazione da praticare.
Facciamo il pieno in questi giorni.
La vita ci troverà più innamorati, più bambini, più visionari, più sensibili.
Facciamo il pieno perché di vuoto ne abbiamo fatto fin troppo.
don Francesco
http://www.romena.it

Il fiore di ciliegio simboleggia in Giappone l’aspettativa e la speranza del nuovo, incarna perfettamente la parabola discendente di ogni creatura e quindi anche la sensibilità del «mono no aware»

📷 Bellissimo scatto di @criss1016
«Mono no aware» è il godere e l’accettare l’effimero e il passeggero, amare il finito proprio perché finito.
È quel misto di gioia e tristezza che si avverte nell’essere consapevoli della natura transeunte delle cose, quel senso di triste piacevolezza nel percepire il mujō 無常, termine buddhista che illustra la «fugacità», la «provvisorietà», la «mutevolezza» del mondo.
Il fiore di ciliegio simboleggia in Giappone l’aspettativa e la speranza del nuovo, incarna perfettamente la parabola discendente di ogni creatura e quindi anche la sensibilità del «mono no aware»: il suo lento schiudersi, l’estrema fragilità a fronte della pioggia e del vento che dominano la primavera, l’instabilità capricciosa del cielo tra marzo e aprile, i pochissimi giorni di piena fioritura, la rapidità con cui i petali precipitano a terra, la visione di struggente bellezza che lasciano negli occhi di chi li contempla.
da «Wa, La via giapponese all’armonia » @vallardi_editore
Laura Imai Messina

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere …

Lo Specchio di Eva simarillion – alan lee

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono.…

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono.

Perché i bambini lo sanno già.

Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

(Gilbert Keith Chesterton), “Enormi sciocchezze”, 1909

Lo Specchio di Eva

Siamo stati alberi, piante, erbe, minerali, scoiattoli, cervi, scimmie e animali unicellulari, e tutte queste generazioni di antenati sono presenti in ogni cellula del nostro corpo come in ogni cellula della nostra mente. Noi siamo la continuazione di questa corrente di vita.

Quando cucinate un piatto particolare, qualcosa che avete imparato da vostra madre o da vostro padre, quel piatto che è stato trasmesso per generazioni e generazioni nella vostra famiglia, dovreste guardare la vostra mano e sorriderle, perchè quella è la mano di vostra madre e di vostra nonna. Tutte le persone che in passato hanno cucinato quel piatto ora lo stanno cucinando con voi.

La psicologia occidentale ci aiuta a guarire e a rendere l’io più stabile e sano, ma è ancora intrappolata nell’idea di un sè separato e per questo, anche se può portare un po’ di trasformazione, non può arrivare molto lontano.

Il modo migliore per guarire è la pratica del non-sè. Praticare il non-sè vuol dire uscire dalla ristretta idea di sè e vedere l’intima relazione tra quello che è sè e quello che non è sè.

Thich Nhat Han

LeggiAmo

LeggiAmo

✨⛩️✨Medicine within Spirit – Fujara ✨ Dai un’occhiata

Medicine within Spirit – Fujara

Fujara is a music instrument made by the indigenous people of Slovakia to make connection with sound + nature.it’s a sophisticated flute made by a shepherd, with an unique design in the contrabass range.A flute that is carefully crafted into a 3-holed fipple flute held close to the body. The […]

✨⛩️✨Medicine within Spirit – Fujara ✨ Dai un’occhiata
https://at.tumblr.com/florentiadomus/psy-rituality-vianney-visionary-art-sound/0ho7uoo6aii3

✨🎇✨Buongiorno mondo! Un amore liberante✨💌✨

http://www.romena.it

Mt 9,9-13
” (…) Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio (…)“.
Con l’invito a Matteo a seguirlo, il Maestro rende più chiara la sua posizione di fronte a tutti coloro che avevano rinchiuso Dio nel recinto della legge. È pericoloso associare Dio all’osservanza di un codice di leggi, perché questo porta inevitabilmente a farci assumere il ruolo di guardiani delle coscienze, guardiani che indicano percorsi di obbedienza che spesso servono a mascherare la tentazione del dominio sull’altro.
L’annuncio liberatorio di Gesù apre la strada alla logica del Regno, dove Dio non “comanda” attraverso delle leggi, ma offrendo il suo amore, e chiedendo a ciascuno di accoglierlo e condividerlo. Solo così si può trasmettere il vero volto di “Colui nel quale viviamo e ci muoviamo”.
Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
Don Luciano L.

Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua.

«Io sono semplicemente convinto che qualche parte del Se’ o dell’Anima dell’uomo non sia soggetta alle leggi dello spazio e del tempo» C. G. Jung

E’ in libreria ANIMALIA, Piccolo atlante letterario delle creature animali, BUR.
Da Esopo ai giorni nostri.
Tra gli altri anche un testo di Chandra Candiani ‘Gli animali di cui sono stata‘.

Astrosamanta✨🎇✨ Passaggio notturno sul nord-est ieri sera. Ciao Padova, ciao Trieste, ciao Venezia e ✨Mestre! #MissionMinerva ✨#Italy✨ Lights shine bright in #London at night…

twitter.com/astrosamantha/status

Lights shine bright in #London at night… My thoughts are with the family and all those who bid farewell to HM Queen Elizabeth II today. #MissionMinerva

twitter.com/astrosamantha/

Vedi anche

Da venerdì scorso è in #edicola con @Corriere il mio «Wa, la via giapponese all’armonia», un libro che, parola per parola, mi ha insegnato la cultura di questo paese e insieme un diverso modo di affrontare la vita.

Wa, la via giapponese all’armonia», un libro che, parola per parola, mi ha insegnato la cultura di questo paese e insieme un diverso modo di affrontare la vita.
Quante parole, quante espressioni!
Sono arrivata alla comprensione – sempre, perennemente, parziale – di questa cultura e di questo paese, attraverso un mucchio di termini e frasi. L’ordine non lo ricordo ma so si sono espanse a partire da un primo nocciolo, quello che ha dato origine al germoglio, poi al fusto, al tronco e ai rami che si sono irradiati da quel centro che, nel frattempo, si è anche spostato, è salito, come emigrando all’interno di uno stesso organismo. Tutto è partito dalla prima frase che ho imparato, quella con cui dicevo come mi chiamavo:
わたしの名前はLauraです。
«Watashi no namae wa Laura desu.»
Erano anni che non osservavo l’#indice di Wa, e ora che da venerdì scorso è in #edicola con il Corriere della Sera a 7.90, torno a guardarlo. Ed ecco la lista lunghissima di parole che mi hanno guidato nei passi – non più limitati al Giappone, perché nel frattempo ho capito quanto quel modo di ispezionare il mondo mi avrebbe potuto aiutare in assoluto – e che spero siano di stimolo e crescita anche per voi. ♥️
🌿 L’edizione è la stessa, mancano solo – rispetto all’originale di Vallardi Editore e @tea.libri – i bellissimi disegni interni. Il resto è lì.
librigiapponesi #parolegiapponesi #walaviagiapponeseallarmonia

✨🎇✨La mia collezione Tolkieniana✨🎇✨

Libri di John Ronald Reuel Tolkien
Ho letto JJR Tolkien
Il Signore degli Anelli
nel estate del 1980
(in pochi giorni)
e questa è una parte
(mancano le lettere di babbo natale
e un paio di altri libri)
la mia è una raccolta di libri
su JJR Tolkien
nonno GiuMa.
✨🎇✨
A seguire una vera collezione …
Tolkieniana “SERIA”
C’è un aneddoto legato a questo libro … Nel Luglio del 1980
ero nella spiaggia di Cecina
( soggiorno militare )
e non mi staccavo dal leggere
il Signore degli Anelli
✨🎇✨mi sono addormentato al sole 🎇
al ritorno a Firenze avevo 40 di febbre e e in pochi giorni ho finito il libro.
ed. Euroclub narrativa
✨NB: Non trovo l’originale regalato nel 2000 ai ragazzi ✨🎇✨

L’Ultimo arrivato

✨🎇✨🎇✨🎇✨🎇✨

Immagine: speloncalibro.blogspot.com
La collezione Tolkieniana di
✨🎇✨Paolo Nardi✨🎇✨

Vedi: ilgiornodelsignore.wordpress.com/2022/09/17/la-spelonca-del-libro-j-r-r-tolkien

>>> ✨🎇✨La mia collezione Tolkieniana✨🎇✨Paolo Nardi

✨⛩✨ Domenica 18 settembre 2021 ✨ XXV^ Domenica del Tempo Ordinario ✨ Lc 16,1-13✨

Buon ascolto!
Don Gianni Marmorini
Papianoinsieme
In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

youtu.be/maAgdhzm5rY
Buon ascolto!
Don Gianni Marmorini
Edoardo Bennato🎵🎶🎼Non lasciarti cadere le braccia.

DOMENICA 18 SETTEMBRE: COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI

Chi vince davvero, qui nel gioco della vita e poi nel gioco dell’eternità?
Chi ha creato relazioni buone e non ricchezze, chi ha fatto di tutto ciò che possedeva un sacramento di comunione.
Audio messa Romena 18/09/22
Audio Romena
DOMENICA 18 SETTEMBRE: “CUSTODIRE L’AMORE”,
IL NUOVO LIBRO DI
MARIA TERESA ABIGNENTE
ore 15, incontro in auditorium
Un libro che non parla di amore, ma in cui è l’amore che lascia parlare di sé. L’autrice offre la sua voce e le sue parole per invitare ciascuno di noi a fare altrettanto.
Medico e mediatrice familiare, Maria Teresa Abignenteconduce a Romena, da quasi vent’anni, corsi sull’amore e corsi per le coppie che si preparano al matrimonio. Vi aspettiamo!www.romena.it

✨Posso chiudere gli occhi ✨🌹✨grazie ⛩Lio⛩ so che ci guardi da lassù ✨🌹✨

da Liosite “Un salotto per l’anima” di Lio Saccocci

I Non voglio vivere come vivono i ciechi che pregano il sole senza averlo visto e credono che Dio…

✨Posso chiudere gli occhi ✨🌹✨grazie ⛩Lio⛩ so che ci guardi da lassù ✨🌹✨

Non voglio vivere come vivono i ciechi
che pregano il sole senza averlo visto
e credono che Dio sia il raggio che li carezza
saggiandone tepore morbidezza e languore.
Temono il silenzio come temono il rumore
sentono nel vento lo schiaffo della natura
e nella tempesta la condanna di Dio.
Toccano l’acqua come un essere immondo
che striscia e li avvolge con viscide spire
e sentono la terra un rifugio sicuro
un guanciale per ascoltare i battiti del cuore.

Non voglio vivere come vivono i sordi
che percepiscono il cuore toccandosi il polso
e guardano le vene sul dorso della mano
chiedendosi se il sangue è un fiume che rumoreggia.
Vedono nelle labbra della persona amata
schiudersi il vermiglio sull’alabastro dei denti
e non sapranno mai se la luce che brilla
è un sorriso schietto o un’ironica smorfia.
Guardano all’orizzonte tra fiammate di nuvole
il sorgere del sole, l’uragano che nasce
e divampa negli occhi assetati di musica
il desiderio ansioso di una memoria antica.

Non posso vivere come vivono i muti
che hanno la gola cieca e sorda la bocca
che assorbono come spugne il soffio della vita
e si gonfiano come otri senza vie di fuga.
Zampogne senza bordoni, tamburi senza suoni,
eseguono con i gesti pentagrammi di musiche
e parole che mai leniranno il cuore.

II


Posso chiudere gli occhi come fanno
tutti i poveri al mondo, i cenciaioli,
con orecchie tappate e labbra strette
per non sentire le voci che osannano
al Dio che tutto suo malgrado perdona,
per non gridare il dolore che morde
i sogni acciambellati in fondo alla coscienza.

Voglio morire come muoiono coloro
che vivono spingendo carrelli della spesa
colmi di stracci e di speranze miserabili.
Coloro che, lungo strade di scaffali vuoti,
lungo corsie di case spente e tutte uguali,
annegano nel vino che fa dolce il rossore
piagnucoloso delle loro facce.

Chiuderò gli occhi, serrerò le orecchie.
Con le viscere piene del fuoco del liquore
mi stenderò supino lungo spiagge deserte
e guarderò le stelle chiuse nel mio cuore.
Ascolterò le onde che mi lambiscono la mente
e quando all’orizzonte s’infiammeranno i soli
chiederò alle farfalle, vanesse, colie, brintasie,
di coprirmi gli occhi e da dolci amiche
bere le lacrime che scorreranno
involontarie sul mio viso.

Lettura di Luigi Maria Corsanico

liosite.com/poesie/marcello-comitini-posso-chiudere-gli-occhi/

CIAO Lio 1 Giugno 2021

liosite.com/lio-pensiero/

Il Mio Canto Libero LIOSITE

🌹✨🌹✨🌹✨

Ti sarebbero piaciuti un sacco… Lio

Il Suo Viaggio Continua…
Lio martedì, 01 Giugno 2021 12.12
Siamo qui noi questa volta, seduti nel suo salotto, ma per la prima volta senza di lei.
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