Il Telefono del Vento. 風の電話

«Questa storia è ispirata a un luogo che esiste realmente, a nord-est del Giappone, nella Prefettura di Iwate. Un giorno, un uomo installò una cabina telefonica nel giardino della sua casa ai piedi di Kujira-yama, la Montagna della Balena, subito accanto alla città di Ōtsuchi, uno dei luoghi più colpiti dallo tsunami dell’11 marzo 2011. All’interno è posato un vecchio telefono nero, non collegato, che trasporta le voci nel vento. Migliaia di persone vi si recano in pellegrinaggio ogni anno.»

🎏 Iniziava così l’avventura di questo romanzo, l’incontro con un luogo che ritengo sacro, con il guardiano con cui ancora mi scrivo, tanto più adesso che «Quel che affidiamo al vento» è uscito un po’ ovunque nel mondo.
Grandi sono la gratitudine e la commozione nel saperlo tanto letto in Italia, tradotto in 30 paesi e amato all’estero. Passano gli anni, ma io ancora sento l’eco di queste parole che sono l’incipit del romanzo e il mio personale “primo passo”.
«Questa storia è ispirata a un luogo che esiste realmente, a nord-est del Giappone…»

❤️ Vi risuonerà qualcosa quando, a giorni, vi annuncerò il nuovo romanzo. Non vedo l’ora ~♥️
www.lauraimaimessina.com
“Quel che affidiamo al vento”
Il Telefono del Vento. 風の電話
www.lauraimaimessina.com

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