Domenica 16 gennaio 2022 LE NOZZE DI CANA Giovanni 2,1-11 commento di Liliana Zanchi

Dipinto di Giotto:
Le nozze di Cana

interessante commento
di LILIANA ZANCHI

LE NOZZE DI CANA
Giovanni 2,1-11
Nel racconto delle nozze di Cana, per conoscere il punto di vista personale di Giovanni, occorre iniziarne la lettura dall’ultimo versetto :
“Questo fu il primo segno di Gesù. Gesù lo compi’ a Cana di Galilea. Manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui. “
Per Giovanni, l’avvenimento mostra la gloria di Cristo che dà origine alla fede dei discepoli. Il significato del miracolo delle nozze di Cana, non si limita però alla manifestazione della divinità di Gesù in generale. Vanno considerate le circostanze che sono come l’orchestrazione del segno, e concorrono alla manifestazione della gloria di Gesù, così come tutti i segni che esprimono i diversi aspetti della sua Opera. Gesù cambiando l’acqua in vino, si rivela come il Messia, lo sposo delle nozze, l’instauratore di una nuova alleanza. A Cana Gesù vuole trasmettere il principio decisivo della relazione che unisce Dio all’umanità, poiché tra uomo e Dio vi è un rapporto come nuziale, in cui tutta la costellazione delle emozioni è presente: festa, amore, dono e gioia, insomma, un rapporto giocoso, e non certo di penitenza e triste implacabile giudizio! Egli quindi versa il vino buono, il buon vino tenuto in serbo fino a questo momento, riservato da Dio per gli ultimi tempi, nelle giare dell’ebraismo, ormai non più in grado di purificare. Per la sua abbondanza e qualità, questo vino è l’immagine del dono di Dio e del rinnovamento di tutte le cose nel Cristo. Maria ha un ruolo fondamentale stando vicino a suo figlio e attira la sua attenzione sulla carenza del vino e sulla pena che prova per i due sposi. Essa, con il suo atteggiamento di madre premurosa e attenta, nonché donna pratica che ama il dire e il fare, indica e apre agli uomini attraverso la sua fede, la sua obbedienza e abbandono, le nuove vie della vita. L’accenno al terzo giorno, il riferimento all’Ora che non è ancora venuta, costringono a leggere questo racconto nella prospettiva dell’ora del Sacrificio di Cristo. Sarà solo allora infatti, che il segno si chiarirà alla luce della realtà. Le nozze del villaggio di Cana faranno posto alle nozze dell’ Agnello immolato e alla Sua resurrezione, il terzo giorno.
Gesù partecipa alle nozze di Cana ed è qui, che convalida tutta la potenza dell’Amore in cui crede, poiché l’amore umano è una forza che contiene la passione per la vita e dove la persona occupa il primo posto al di sopra di qualunque legge. E lo ratifica con il suo primo
“Principe dei segni”.
Conclusione : Dio va cercato e trovato nella nostra vita, e in assoluto, dentro la nostra felicità terrena!

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