🎼🎶🎵Last Christmas e le altre🎶🎵

www.ancoralibri.it/scheda-libro/enzo-romeo

Last Christmas (e le altre). Le storie delle più famose canzoni di Natale

Le storie delle più famose canzoni di Natale raccontate dai loro autori:

Isaac Watts ● Joy to the World
John Wade ● Adeste Fideles
Alfonso de’ Liguori ● Tu scendi dalle stelle
Joseph Mohr ● Stille Nacht
Placide Cappeau ● Minuit, Chrétiens
James Pierpont ● Jingle Bells
Irving Berlin ● White Christmas
José Feliciano ● Feliz Navidad
John Lennon ● Happy Xmas (War Is Over)
George Michael ● Last Christma

Enzo Romeo  (Siderno, 1959) è caporedattore-vaticanista del Tg2. Da inviato ha seguito le vicende internazionali degli ultimi decenni e l’attività dei pontefici, da Giovanni Paolo II a Francesco. Collabora ai periodici “Credere” e “Jesus”. Numerosi i suoi saggi su temi ecclesiali e letterari, con qualche divagazione su temi solo apparentemente meno seri, come Le tabelline di Dio. Piccole nozioni di matematica evangelica, pubblicato da Àncora nel 2020

Come sono nati questi brani, autentiche colonne sonore del periodo natalizio? Enzo Romeo da dietro le quinte ci illumina sulla loro genesi donandoci un’opera coinvolgente e di grande fascino. Una lettura scorrevole che è frutto di una meticolosa ricerca sui singoli autori. Pagine che mi hanno rivelato molti aspetti legati a questi personaggi che mi erano ignoti. Un viaggio che fa riflettere, un libro sorprendentemente attuale, al termine del quale ci si sente culturalmente arricchiti e spiritualmente edificati.

💌✨⛩✨🎎🎏🎋🎌

La mattina, nell’immaginario di mio figlio, ha un retino in mano. Non sono farfalle, né petali di ciliegio, bensì sogni.
Il sabato soprattutto, quando il tempo va piano, schiude le labbra lì dove un bambino più piccolo aprirebbe solo le mani e mi racconta cosa ha visto.
Talvolta però sono incubi intensi e scopro che nascono in concomitanza con eventi, incontri, situazioni in cui sta imparando la vita di un altro passo.
«Ho paura di sognarli di nuovo» mi ha confessato.
Prima l’ho rassicurato sul fatto che ciò che vedeva non esisteva davvero, poi che comunque poteva svegliarmi quando voleva e che gli sarei stata accanto. Ma alla fine ho capito quanto importanti siano i sogni per un bambino.
«È normale avere paura degli incubi, Sōsuke. Eppure sono così importanti. Ci insegnano talmente tanto.»
«In che senso?»
«Se ci pensi sono come una palestra straordinaria in cui fare esercizio di ogni emozione, esercizio di coraggio, di fuga, di felicità…
della paura più nera.
E fai tutto questo, ti alleni insomma al terrore e alla gioia, in completa sicurezza.
Non ci sono conseguenze nella tua vita perché non cadi davvero dalla cima di una montagna e nessun mostro ti sbrana. Eppure, tu puoi fare esperienza di quelle emozioni…»
Ti prepari meglio alla vita –
Quest’ultima cosa non gliel’ho detta. Ciò che è troppo grande, un bambino giustamente lo schiva.
Ma ne sono convinta.
Tanto che ora, quando io stessa mi sveglio madida di sudore perché vago per i corridoi della mia casa d’infanzia, replico nella mente scene antiche di amore e abbandono o mi violento con l’immaginazione del peggio, ecco, adesso io mi rispondo che sto facendo esercizio.
Esattamente come accade quando scrivo un romanzo. Porto avanti storie che non vivo, possibili soluzioni a problemi che non ho mai avuto. Immagino tutte le vite che non ho ancora vissuto. Mi preparo.
📷 Scatto di un bravissimo fotografo di Hiroshima @mitwo_310_dayo

✨⛩✨DOMENICA 4 DICEMBRE: COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI✨🎄❄️

Conversione, non comando ma opportunità: cambiate lo sguardo con cui vedete gli uomini e le cose, cambiate strada, sopra i miei sentieri il cielo è più vicino e più azzurro, il sole più caldo, il suolo più fertile, e ci sono cento fratelli, e alberi fecondi, e miele.
ERMES RONCHI
natale-2022-le-confezioni-speciali-di-romena/
📷 Scatto di un bravissimo fotografo di Hiroshima @mitwo_310_dayo

✨II ^ Domenica d’Avvento 🎄4/12/22 🎄Francesco Fiorillo ✨

Amare significa essere attesi.

Attesi ad un appuntamento.

Attesi al ritorno da un viaggio.

Attesi a casa dopo una giornata di lavoro.

Attesi dopo un pianto amaro

Attesi nel cuore che non ti giudica

Attesi ad un concerto senza musica

Attesi dopo la notte attraversata.

Si, l’amore è essere Attesi, sentirsi attesi, se non c’è, non è amore.

don Francesco

Antichissimo canto vedico

Questo mantra è cantato prima di iniziare la meditazione collettiva; esso fa parte dell’antico Rkveda che risale ad oltre diecimila anni fa. Il suo significato interiore è:


Muoviamoci in avanti insieme, cantiamo insieme e conosciamo le nostre menti; come i saggi del passato gioivano insieme la grandezza dell’universo, così anche noi seguiamo il loro esempio comportandoci similmente. Che le nostre aspirazioni siano le stesse, che i nostri cuori siano identici, che i nostri pensieri siano quelli di una sola mente affinchè possiamo vivere in armonia con il tutto.”

Sam’ Gacchadvam’
muoviamoci insieme
Sam’ Vadadhvam’
cantiamo insieme
Sam’ Vomana’ m’si ja’ nata’m’
conosciamo le nostre menti
Deva’bha’ gham’ yatha’ pu’rve’
comprendiamo come i saggi del passato
Sam’ja’na’na’ upa’sate
che tutte le persone insieme possono gioire l’universo
Sama’nii va a kuti
uniamo le nostre intenzioni
Sama’na’ hrdaya’ nivah
che i nostri cuori siano inseparabili
Sama’nama astu vomano
che le nostre menti siano una sola mente
Yatha’ vah susaha’sati
perchè conoscendoci veramente diventiamo Uno.

www.meditare.net/wp/meditazione/antichissimo-canto-vedico/

Il triangolo di Penrose

Il triangolo di Penrose
ideata nel 1934 dall’artista svedese Oscar Reutersvärd (1915-2002).
Successivamente è stato riscoperto indipendentemente dal fisico Roger Penrose negli anni ’50, che lo ha reso popolare, descrivendolo come “impossibilità nella sua forma più pura”. Ha un posto di rilievo nelle opere dell’artista M. C. Escher, al punto che è stato in parte ispirato dalle sue prime immagini di oggetti impossibili. Il termine può riferirsi sia all’oggetto impossibile che alla sua rappresentazione bidimensionale.
Questo oggetto impossibile appare come un oggetto solido, formato da tre tratti rettilinei di sezione quadrata, che si uniscono ad angolo retto agli estremi del triangolo che costituiscono. Questa combinazione di proprietà non può essere soddisfatta da nessuna figura tridimensionale nello spazio euclideo ordinario. D’altra parte, in certe 3-varietà possono esistere.2
Impossibile scultura triangolare come illusione ottica a East Perth, Western Australia.
Ci sono anche solidi oggetti tridimensionali che, se visti dalla giusta angolazione, sembrano essere triangoli di Penrose.
www.cronachedalsilenzio.it/2018/10/18/le-figure-impossibili-un-pensiero-di-penrose-e-larte-di-escher/

✨🕊✨La storia degli uomini non è dunque la lotta del bene che cerca di sconfiggere il male…⛩

La storia degli uomini non è dunque la lotta del bene che cerca di sconfiggere il male. La storia dell’uomo è la lotta del grande male che cerca di macinare il piccolo seme dell’umanità. Ma se anche in momenti come questi l’uomo serba qualcosa di umano, il male è destinato a soccombere“.
✨🕊✨
Vasilij Grossman, Vita e destino
grossmanweb.eu/vasily-grossman/vita-e-destino/

✨🕊✨Pace in terra✨🕊✨Primo degli incontri del tempo di Avvento della Fraternità di Papiano! Siamo felici di ospitare Don Tonio Dell’Olio, presbitero, giornalista e attivista per la nonviolenza, membro di Libera e Pax Christi.✨

1 Dicembre 2022 “ Il vocabolario della Pace “
Don Tonino Dell’Olio
Cari tutti, domani sera, sulla piattaforma Zoom di Papianoinsieme, ci troveremo per il primo degli incontri del tempo di Avvento della Fraternità di Papiano!
Siamo felici di ospitare Don Tonio Dell’Olio, presbitero, giornalista e attivista per la nonviolenza, membro di Libera e Pax Christi.
Se siete interessati a partecipare, potete ottenere le credenziali di accesso fornendo il vostro numero di cellulare a:
papiano@papianoinsieme.com

💥Iran, Mahak Hashemi uccisa a 16 anni per un cappellino da baseball🧢

www.iodonna.it
Non scordatevi mai più questo nome e la sua età: Mahak Hashemi, 16 anni. SE-DI-CI.
Era uscita dalla sua casa di Shiraz (sud dell’Iran) il 24 novembre con in testa un cappellino da baseball al posto del velo islamico, come faceva per protesta ogni mattina.
Non ha fatto più ritorno a casa.
Dopo 48 ore di silenzio assoluto, hanno chiamato suo padre e gli hanno dato appuntamento all’obitorio per riconoscere due cadaveri: uno era quello di sua figlia Mahak, uccisa a manganellate dalla polizia iraniana per avere indossato un cappello da baseball. Per essere libera di decidere chi essere e cosa mostrare.
Come Mahsa Amini, 22 anni.
Come Hadis Najafi, 20 anni.
Come decine, centinaia trucidate per il solo fatto di essere donne e non piegarsi a un regime di paranoica ferocia e agghiacciante efferatezza.
No, non dimenticatevi mai questo nome, Mahak Hashemi, 16 anni, ammazzata per la sola colpa di esistere.
✨🙏🏻✨

✨🎄✨DICEMBRE✨🎄✨春待月, «il mese che attende la primavera», 暮古月 «l’avvento del Capodanno», 極月 «il mese che raggiunge l’estremità», 臘月 , «il mese delle candele»🎄❄️🎄

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✨🎄✨Benvenuto Dicembre🎄❄️🎄
«Per il vecchio calendario è il primo mese dell’anno, per il nuovo invece l’ultimo.
Il freddo cresce severo, irrigidisce i corpi e la gente indugia sempre meno per strada: allora dicembre è kukan 苦寒, ossia la fatica che il freddo intensifica e accompagna. È anche 春待月, «il mese che attende la primavera», e insieme 暮古月, «l’avvento del Capodanno», dicitura usata in contrapposizione a 暮新月, che invece intende proprio le celebrazioni di inaugurazione dell’anno.
I bonzi che si danno da fare evocati nell’antico nome di dicembre si dice che siano intenti ai preparativi di Capodanno e in particolare alle numerose cerimonie buddhiste che serve officiare per scavalcare il ciclo dei mesi. Dicembre è tuttavia anche 極月: il kanji di «mese» 月 è preceduto da 極 «estremo» , il mese che raggiunge l’estremità, l’ultimo prima del cambio di data. Due le interpretazioni per l’altro nome 臘月 , «il mese delle candele»: una ricorda che l’8 dicembre è il giorno in cui Buddha raggiunge il nirvana, l’altra rimanda all’origine cinese di 臘, carattere della congiunzione.
Dicembre, insomma, come limite che collega il nuovo anno al precedente.»
da «Tokyo tutto l’anno», @einaudieditore
🎍 BENVENUTO DICEMBRE!
tokyotuttolanno #dicembre #linguagiapponese #Giappone #giapponese #buddha #nirvana #bonzi #kanji
✨🌈🐾🎄🐾

🌈Etty Hillesum ✨🌹✨La sua memoria sia sempre benedetta.✨🌹✨⛩

Oggi 30 novembre, 79 anni fa in questo giorno nel campo di sterminino di Auschwitz veniva uccisa Etty Hillesum. Aveva 29 anni. Le sue pagine nutrono le nostre anime. La sua luce illumina i nostri giorni difficili.
La sua memoria sia sempre benedetta.

Etty Hillesum✨1914 Middelburg (Olanda) – Auschwitz 1943

>> www.raicultura.it/filosofia/articoli/2018/12

Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso. Forse, alla lunga, in amore, se non è chiedere troppo…

✨⛩✨Leggere le tavolette ema 絵馬 nei santuari è per me come misurare all’umanità la temperatura. Cosa desidera, a cosa anela: salute, soprattutto, un …

«Leggere le tavolette ema 絵馬 nei santuari è per me come misurare all’umanità la temperatura. Cosa desidera, a cosa anela: salute, soprattutto, un lavoro che piaccia, 
una famiglia.

Tempo fa, lasciando un vocale a uno dei miei amici più cari, conclusi con una frase che risuonò in me con la forza delle cose che dici d’un tratto, senza consapevolezza, ma che ti accorgi sono la somma di ciò che sei diventata:
“… io mi metto da parte. Perché ho capito che sono più felice quando metto me stessa da parte. Sennò è come se entrassi dentro di me e non vedessi più nulla. Bisogna smettere di essere protagonisti, egocentrici.”
Ecco, ho scoperto nel tempo che sono molto più serena quando mi metto da parte, dismetto l’egocentrismo. Far felici gli altri mi rende molto più felice che cercare di diventarlo in prima persona. C’entra probabilmente anche il perfezionismo, l’idea che si possa sempre avere di più e la mia ostinazione nell’inseguire tutto quanto non ho. Quell’idea che tanto centrale è stata nella costruzione de «L’isola dei battiti del cuore».
Ha risuonato in me una frase che ho inserito ne «Le vite nascoste dei colori», l’idea dello «smisurato potere emotivo che ognuno di noi consegna agli altri, quando racconta la propria storia con le proprie parole.»
E sentirmi dire quelle cose, con la mia voce, ha avuto un senso talmente forte. Per me che le dicevo e per me che le ascoltavo.
Così adesso so che è vero, che sono più serena da un po’ perchè non mi metto al centro della mia felicità, perchè considero un tutt’uno la felicità delle persone a cui voglio bene e la mia.»
Un pensiero che mi accompagna da tempo e condivisi un po’ di tempo fa. Ma forte anche oggi, in questo preciso momento.
Buon pomeriggio da qui, da questo autunno che è un’emozione continua 

Laura Imai Messina

«C’è in Giappone un detto che recita così: Homete nobasu 褒めて伸ばす ovvero «Far crescere lodando».

📷 Scatto di @xxmegmeixx BRAVISSIMA, SEGUITELA su Instagram!!!! ❤️
«C’è in Giappone un detto che recita così: Homete nobasu 褒めて伸ばす ovvero «Far crescere lodando». Il senso si fa largo anche nella traduzione letterale, perché l’abbinamento di crescere e di un verbo misericordioso come lodare spiega come non è sgridando o punendo che si sviluppano l’intelletto e il comportamento di qualcuno, bensì evidenziandone i meriti e le abilità. Insegnare è una faccenda delicata. […]
Homete nobasu «Far crescere lodando»: è sulla felicità che si forma la motivazione a fare meglio. Il dispiacere può corroborare la spinta a migliorarsi, a smentire opinioni ingiuste. Tuttavia è la gioia che ci nutre e ci consente di svegliarci la mattina con il desiderio di ricominciare un’altra volta.
«Spinoza ci rivela una cosa molto semplice: la tristezza non rende mai intelligenti. ‘Essere tristi’ significa ‘essere fottuti’. Per questo i potenti hanno bisogno della tristezza degli assoggettati. Cultura e intelligenza non hanno mai tratto giovamento dall’angoscia. Finché avrete affetti tristi, state subendo l’azione di corpi o anime che non convengono con voi»: lo scriveva il filosofo francese Gilles Deleuze e aveva «fottutamente» ragione, perché è sulla gioia che si basa la possibilità di migliorare, sul potenziale enorme che ha la felicità di accumulare le energie.
Meglio illuminare una stanza, anziché vestirla d’ombra, direzionare lo sguardo sul germoglio che sta spuntando nell’aiuola anziché sulla cicca che qualcuno vi ha gettato. Allo stesso modo, è utile evitare il commento punitivo, l’umiliazione che segue al rimbrotto, e piuttosto soffermarsi su cosa è stato fatto bene, sul positivo che c’è sempre in ogni cosa, anche la peggiore. […]
[Immensa è] l’importanza di lodare il bambino per dotarlo di ikiru chikara 生きる力 cioè di quella «forza di vivere» che si sviluppa in età molto precoce e che determina la qualità dell’esistenza e la capacità autorigenerativa della felicità. […]»
📚 Sono stralci da “Wa, la via giapponese all’armonia”@vallardi_editore un libro che è un po’ la mia personale Bibbia perché nella saggezza accumulata in anni di Giappone trovo sempre una risposta.

Come trovare serenità dentro di te?

Villaggio incontro di volti

✨🌈✨🌈✨🌈✨
Il regalo importante che puoi farti è la serenità.
La serenità dipende dai pensieri che ospiti nella mente.
Tu puoi scegliere i pensieri che ti danno serenità.
Se sai governare la mente essa diventa la tua migliore amica;
se manchi nell’intento essa diventa la peggior nemica.
Con l’arte meditativa va a trovare: immagini, emozioni, pensieri,
che guidano il tuo comportamento: guardali, e aggiungi
consapevolezza (mindfulness) a quello che fai.
Frugando tra i pensieri puoi trovare abitudini da rimediare.
Esempio: Considera i mille trucchi, mille stratagemmi anche
inconsci con i quali dentro di te dividi la parte buona della parte
cattiva; tieni quella buona per te e getti quella cattiva sugli altri;
costruisci il colpevole, il nemico, il capro espiatorio.
Paradossalmente il nemico può essere un aspetto di te che non
vuoi accettare: difetti di carattere, ambizioni infrante, gelosie, invidie,
rancori… E’ un principio di sanità fisica, psichica e spirituale accettare
le proprie ombre e lasciarsi aiutare dalla comunità:
il confronto e il dialogo ti migliorano.
C’è bisogno di “grembo sociale” per crescere e maturare.
Un villaggio ci vuole… dove coltivare relazioni vere buone e belle,
con persone che ti aiutano a camminare.
Un villaggio ci vuole…dove sentirti chiamare per nome, in una
comunità che ti conosce e ti sostiene.
Un villaggio ci vuole… dove persone case e strade ti sono amiche.
Un villaggio ci vuole.. da portare nel cuore quando vai lontano e
da ritrovare al tuo ritorno.
Un villaggio ci vuole… dove i sentieri della vita si incontrano come
in un nido.
Non sei un individuo anonimo in una società indifferente perché
il villaggio è la tua famiglia allargata.
Fa rete-gruppo-villaggio con creatività e coraggio.
Sii fedele al tuo piccolo gruppo per essere amico del grande mondo!

AUGURIO: Offri un ritratto del gruppo di amici veri e perseveranti
che scambiano conoscenze, esperienze e speranze. www.scuoladelvillaggio.it

scuoladelvillaggio.wordpress.com

C’incontreremo al PARCO CITTA‘ Sabato 3 dicembre alle ore 16 Via Carlo Mollino, 59 – Vicenza Est.

“Amici del Villaggio” e Gabriele Gastaldello: gabrygast@gmail.com

RAINER MARIA RILKE… “POETA DELLE ROSE” – Mini biografia ed alcune sue belle poesie anche in video.

Rainer Maria Rilke scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema, è considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX …

RAINER MARIA RILKE… “POETA DELLE ROSE” – Mini biografia ed alcune sue belle poesie anche in video.

Rilke per questo è definito “il poeta delle rose” ed infatti ecco cosa volle fosse scritto sulla sua tomba…
“Rosa, oh, contraddizione pura!
Delizia d’essere il sonno di nessuno sotto tante palpebre”

Come sempre il modo migliore per conoscere un poeta ed uno scrittore
(anche se in breve) è però quello di leggere alcune sue operee per questo ho selezionato alcune sue poesie…

>>> 🌹INTERIORITÁ DI ROSE🌹